Storia della birra

storia della birra

Birra e  pane nel mondo antico condividono un identico percorso, e non solo perché sono stati prodotti entrambi da cereali mescolati con acqua e aggiunta di lieviti. Una delle operazioni finali nel processo di fabbricazione della birra, allorquando il pane, ottenuto impastando l’orzo con lieviti, viene infornato, e successivamente messo in un mastello con acqua, fatto nuovamente bollire, ottenendo dall’acqua di decantazione, la bevanda. “Pane di malto” lo chiamavano.Non è improbabile che, come per tante invenzioni la birra fosse nata per caso da un pezzo di pane zuppo, che la fermentazione trasformò in bevanda.

Dall’Asia alla conquista del mondo

sumeri birra

 

Due sono perlopiù le bevande che hanno segnato la storia e la cultura del mondo antico: birra e vino. Sono di origine antichissime tra 4000 e 3000 avanti Cristo, entrambe affondano le proprie origini nella parte mesopotamica ma sicuramente delle due  la birra era la più diffusa. Uno dei primi grandi consumatrici di birra fu l’Egitto seguita poi poco tempo dopo in Etiopia dove qui veniva preparata anche dal miglio. Contemporaneamente si mosse anche verso nord Europa, lo testimoniano i ritrovamenti archeologici in Danimarca di una bevanda preparata dalla fermentazione di cereali e risalente al periodo in cui la birra si era fermata in area mediorientale. Nel suo lungo viaggio che la porterà in Gallia nella penisola iberica in Britannia la birra attraversò l’Armenia del Nord dove qui veniva consumata alla maniera dei Sumeri mediante lunghe canne e direttamente grandi otri su cui galleggiavano residui di cereali. Un’area di consumo quindi vastissima.

La birra: la bevanda degli dei

donna sumeri birra

 

La nascita della birra si rivelò preziosissima per il suo valore energetico nella dieta degli antichi popoli dell’Egitto e della mezzaluna fertile. In queste zone la birra fu associata a divinità femminili: Ninkasi era per i Sumeri la divinità preposta alla fermentazione dell’orzo. La dea egizia Nepreiet presiedeva alla preparazione domestica della birra cui era affidato il compito della sua fabbricazione, offriva agli dei perché proteggessero la casa. Infatti la sua preparazione era affidata a mani femminili. Erano le donne che nel mondo sumerico gestivano le taverne dove veniva consumata la birra.Si sa che la civiltà della birra non fu immune dalla piaga dell’ubriachezza, ma riguardò soprattutto i ricchi che potevano permettersi di comprare birre con gradi alcolici maggiori. Si pensi addirittura che le armate assirobabilonesi venivano accompagnate durante le campagne militari da birrai che giornalmente producevano birra per le truppe.

Egitto e Mesopotamia: fabbricazione, commercio e consumo

egitto birra

Poiché ancora non si era scoperto il luppolo, la conservazione della bevanda era molto limitata ma sia Sumeri che egiziani si industriano fino a subito nell’arricchirla con l’aggiunta di erbe aromatiche, sesamo, datteri miele e zafferano per cercare di rendere sapore meno aspro. Ovviamente le birre del faraone o del ricco erano molto diverse rispetto a quelle che bevevano i contadini ed operai, le cui mogli preparavano in un angolo della casa. Alla corte infatti, ruolo molto importante assegnato ai  sommelier dove qui c’erano veri e propri luoghi di fabbricazione. Ma di per sé le vere proprie imprese nacquero in età tolemaica, allorquando venne impostata addirittura una tassa sulla vendita.

La rivoluzione industriale: la birra decolla

rivoluzione birra

in questo periodo vi fu uno sviluppo delle tecniche di fermentazione e introduzione del processo di pastorizzazione ad alta temperatura, fu inventata la macchina per tostare il malto e nell’impiego nell’industria della birra anche della macchina a vapore, il primo frigorifero che finalmente consente di mantenere la birra a temperatura di quattro 10°. Si capisce così come a questo punto la produzione di birra a livello familiare non aveva più motivo di esistere. Considerato però l’acquisto di tutti questi macchinari comportava l’utilizzo di molti capitali i birrai si videro costretti ad unirsi ed è così che nel 1900 cominciarono a comparire grandi gruppi industriali mentre andava via via sparendo la produzione locale.

 

Com’è nata la birra bassa fermentazione?

josef groll

La prima Pils, birra a bassa fermentazione che ebbe un successo mondiale è stato il frutto di molta fortuna, di occasioni e ingegno che lo sviluppo dell’industria fece quindi decollare. Per questo può essere considerata la prima birra di massa. Il primo inventore di essa fu un certo mastro birraio bavarese, Josef Groll, e dalla cittadinanza di Pilsen, allora in Boemia e l’incarico onorevole di mettere in piedi la fabbrica di birra. Fino ad allora i produttori locali si erano scontrati con le notevoli difficoltà di produrre ad alta fermentazione una, essere gradevole ed anche conservabile. Capita infatti che dovessero buttarne via diverse voti prima di ottenere un prodotto commestibile. Il beneficio municipale doveva servire a mettere a punto questo processo e che cercassi diminuire tutte queste difficoltà. I mastri birrai bavaresi godevano allora di ottima fama. Groll, applicò al principio della bassa fermentazione utilizzando l’acqua locale, un malto chiaro al posto del modo sicuro e un luppolo aromatico speciale e tipico di quella zona. Così era nata la birra Pils, che tutt’oggi, anche se provenienti da città tedesca viene venduta come Pilsner Urquell.

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